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W come webete. Il neologismo non è di Mentana

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mentana-webete.jpg

Inauguriamo la rubrica AnAlfabeto Politico (qui ne spiego brevemente il senso) con la parola ed il tentativo di definizione di Webete.

Questo qui sopra è lo screenshot del botta e risposta che ha riportato in auge il “neologismo” Webete.

Sì, in realtà webete non è un neologismo ma una parola “vecchia” dell’internet, anche se inizialmente aveva un significato un po’ diverso.

Ma andiamo con ordine.

In un post che aveva come argomento il terremoto che ha colpito l’Italia centrale, sulla sua pagina facebook di Enrico Mentana, partono centinaia di commenti come al solito ed in questa marea di discussione anche il commento di cui sopra. È un attimo e la pagina facebook Enrico Mentana Blasta lagggente ha immediatamente ripostato il commento scatenando i social network, lanciando l’hashtag #Webete, che diventa virale in un nulla.

Anche i giornali online, presi come ormai capita spesso da ubriacatura da scoop, escono con notizie sull’invenzione linguistica del giornalista de La7.

Ma se c’è una cosa che dovremmo aver tutti imparato del web è che “il web non dimentica”.

È Andrea Nepori su La Stampa ad approfondire la questione che ci riporta fino agli anni pre Facebook (si internet esisteva anche prima dei social network). Sono gli anni 90 e il progetto “Il Gergo Telematico”, dizionario dell’internet della prima ora, alla lettera W , esattamente prima di wrappare e dopo WC-DOS, riporta il neologismo vecchio di vent’anni.

webete sm.
– Utente che considera Internet composta solamente dalla WWW. Neologismo coniato da Ginzo (ginzo@tin.it).

È quindi questo misterioso utente Ginzo a creare il neologismo, a cui noi tutti dobbiamo sicuramente qualcosa.

La fama del termine va quindi a Enrico Mentana, la paternità a Ginzo ma la definizione?

Ci viene in soccorso l’immortale Umberto Eco:

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.

Siamo quindi invasi da imbecilli? Beh, di sicuro l’analfabetismo funzionale in Italia è dilagante (primo paese al mondo con il 47%, ma ne parleremo un’altra volta) e questo ha contribuito di sicuro alla fortuna del termine webete.

In ultimo azzardiamo una nostra definizione:

Webete singolare maschile e femminile (plurale Webeti)

origine: parola composta da Web ed ebete

• Individuo con poche capacità di comprendere il senso delle cose quotidiane utilizzando in modo efficiente la abilità basiche di lettura, scrittura e analisi e che si approccia ad internet, in particolare ai social network, in maniera intollerante ed incivile.  «Un povero minus habens del Web» cit. Massimo Manca


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